Vai al contenuto

Instagram Subscriptions: cosa c’è da sapere sull’ultima novità di Instagram

Instagram Subscriptions: cosa c’è da sapere sull’ultima novità di Instagram

Instagram è ormai da diversi anni un “terreno di conquista” per i creators. La piattaforma questo lo sa e incentiva i contenuti di valore attraverso il suo algoritmo, che attualmente privilegia i contenuti che possano creare un interesse reale negli utenti e nei potenziali follower.

L’ultima novità in casa Instagram, però, esce un po’ dal contesto ristretto dell’algoritmo (e del suo funzionamento) andando a introdurre una funzionalità che fino ad ora era tipica di altre piattaforme.

Stiamo parlando di Instagram Subscriptions, un abbonamento che permette di accedere ai contenuti più esclusivi dei creators digitali.

Leggi anche:

Instagram Subscriptions e il tentativo di allargare l’orizzonte

immagine di una creator che guarda il telefono per l'articolo su Instagram Subscriptions

Fin dall’inizio del 2021 Instagram aveva già in mente di introdurre un abbonamento sull’onda di quello che accade per esempio su Twitch, dove le donazioni e le Subscriptions portano al creator una monetizzazione direttamente derivante dai follower che decidono di abbonarsi.

La piattaforma aveva quindi iniziato a sperimentare alcune nuove funzioni quali le stories esclusive, ovvero delle storie visibili solo agli abbonati. La sperimentazione ha mostrato quindi risultati positivi, dando ancora di più la spinta a inserire concretamente questa possibilità attraverso dei nuovi test ad ampio raggio.

Per fare tutto ciò, Instagram si avvale di due servizi di app intelligenceSensor Tower e Apptopia, aggiungendo nuove opzioni di acquisto dall‘App Store di iOs destinate proprio a queste Instagram Subscriptions.

Entrando nel merito, Apptopia e Sensor Tower tracciano dettagliatamente il panorama di tutte le app mobile attraverso un monitoraggio dei cosiddetti “movimenti grafici”, coinvolgendo altre app esterne e raccogliendo dati (attraverso l’analisi dei Big Data) all’interno di un’operazione di Marketing Intelligence. 

Curiosità: Cosa sono i “movimenti grafici”? La grafica in movimento è un’animazione o un metraggio digitale che produce l’illusione del movimento o della rotazione, solitamente combinati con l’audio.

Instagram testa le nuove funzionalità introducendole a un gruppo ristretto di utenti prima per analizzare i campioni e verificare se possano essere poi offerti ad una quantità più elevata di pubblico. Ecco perché ad oggi non possiamo accedere completamente a questa nuova funzionalità o almeno non la possiamo vedere disponibile per la totalità dei digital creators (per esempio se vogliamo scoprire i contenuti esclusivi di un creator di un altro continente fuori dall’Europa).

In questo articolo vi avevamo parlato degli NFT e dello sviluppo del loro mercato. Una nuova prospettiva piena di possibilità a cui anche Instagram, con Instagram Subscriptions, sta tentando di approcciarsi.

Instagram ha infatti iniziato a muovere i primi passi modificando il suo set di strumenti finalizzato ai creator e includendo in essi abbonamenti legati anche ai Non Fungible Tokens. Un modo per facilitare e rendere più qualitativa un’esperienza già di per sé completa ma ancora forse con qualche buco rispetto a quella di altre piattaforme. Soprattutto dal punto di vista dei creators.

Come abbiamo anticipato prima, poi, quest’estate gli sviluppatori hanno lavorato anche su una potenziale funzionalità chiamata Exclusive Stories. Questa funzione offre ai fan che pagano una determinata cifra l’accesso a storie che non sono disponibili a tutti e non possono essere screenshottate per motivi di diritti. Una specie di evoluzione del “Storie per gli amici più stretti” dove in quel caso gli amici più stretti sono in realtà i follower paganti.

Anche Adam Mosseri, Head di Instagram, ha parlato di questa nuova svolta esponendosi in merito alle strategie di monetizzazione dell’azienda nel corso della Creator Week che si è svolta a giugno 2021. Mosseri ha fatto riferimento a 3 tipi di strumenti di monetizzazione dei creator sulla piattaforma: un sistema che coinvolge contenuti brandizzati, merchandising e l’affiliate marketing, uno legato alla quota di entrate pubblicitarie e un terzo inerente ai prodotti a pagamento, inclusi pagamenti diretti e contenuti o abbonamenti controllati.

Sempre secondo Mosseri, il nuovo ecosistema di Instagram Subscriptions porta con sé l’obiettivo di dare l’opportunità ai creators di far crescere ancora di più il loro rapporto diretto con in fan, specialmente quelli più legati ai loro contenuti. Una relazione che potrebbe aiutare gli stessi creatori di contenuti a mantenere un successo in termini di numeri a lungo termine e sostenibilmente duraturo.

Ultimamente anche Twitter, come sostengono alcuni insider, sta cercando di introdurre nel suo ecosistema la novità degli abbonamenti: la piattaforma di Jack Dorsey ha infatti lanciato a settembre la sua funzione di abbonamento per creator chiamata Super Follows. 

In questo senso è importante sottolineare che la scelta di Twitter è importantissima, visto che gli abbonamenti Instagram Subscriptions dovrebbero essere simili a Twitter Blue, l’area dove appunto i fan possono accedere a contenuti esclusivi. Sensor Tower ha confermato infatti che il primo acquisto in-app della categoria “Abbonamenti Instagram” è stato aggiunto al suo elenco dell’App Store statunitense lo scorso primo novembre al prezzo di $ 4,99. L’acquisto in-app da $ 0,99 è stato aggiunto un paio di giorni dopo, il 3 novembre.

Vale la pena notare che i creatori saranno in grado di monitorare i loro guadagni approssimativi, i membri attivi oltre che gli abbonamenti scaduti, secondo un rapporto di TechCrunch. Instagram consentirà inoltre ai creatori di personalizzare il nome e il prezzo dell’abbonamento, con i fan che potranno annullare l’abbonamento in ogni momento.

Screenshot dell'articolo di Business Insider su Instagram Subscriptions

Fonte: Business Insider

Screenshot dell'articolo di Business Insider su Instagram Subscriptions

Fonte: Business Insider

Screenshot dell'articolo di Business Insider su Instagram Subscriptions

Fonte: Business Insider