Cinque podcast da ascoltare sotto l’ombrellone

I podcast da ascoltare sono sempre tanti, visto che i contenuti audio sono diventati ormai un must per il grande pubblico, compreso chi all’inizio del fenomeno podcast era un po’ più scettico degli altri.

immagine di un microfono per l'articolo sui podcast da ascoltare

Curiosità: quest’anno i podcast in Italia sono in grande espansione, con una crescita del 15 % rispetto ai dodici mesi precedenti: si è passati dai 12 milioni di ascoltatori nel 2019, ai 13,9 milioni del 2020. Anche l’ascolto medio è aumentato da 23 minuti circa a una media di 24 anche 25 minuti, e chi ascolta lo fa almeno una volta a settimana. I seguenti dati sono inseriti in un paper di Nielsen divulgato nel mese di gennaio.

Nonostante la grande qualità ormai diffusa, abbiamo pensato di consigliarvi cinque titoli da ascoltare quest’estate. I podcast da ascoltare per rimanere correttamente informati, ma con leggerezza e il giusto intrattenimento.

I podcast da ascoltare sotto l’ombrellone: Smart City

Iniziamo con un podcast che ha le sue radici nella tradizione, ovvero in una radio. Molti dei podcast italiani più di successo provengono dalle radio, dimostrazione di quanto il passaggio di consegne tra media tradizionale a digitale sia sempre all’ordine del giorno soprattutto se si parla di podcast.

Maurizio Melis di Radio 24 conduce Smart City, un programma con puntate della durata di poco più di 10 minuti durante le quali una nuova tecnologia viene raccontata da personalità del mondo della ricerca, delle imprese e delle start-up.

Dall’Intelligenza artificiale alla blockchain, dai nuovi materiali alle tecnologie per la sostenibilità, dalle nano-scienze alla robotica, dalla bioingegneria allo spazio: l’innovazione è perciò l’argomento principale, e il titolo è abbastanza fuorviante se si pensa alla sua definizione primaria (ovvero le città del futuro, di cui avevamo parlato in questo articolo.

Caffè Design

foto di Caffè Design come podcast da ascoltare

Passiamo ora a un podcast vero e proprio, cambiando però argomento e spostandoci sul mondo creativo.

Il mondo del design è spesso oscuro e frainteso dai non addetti ai lavori, quando invece ha un impatto enorme sulla nostra vita, sui prodotti che utilizziamo e sulle aziende verso cui ci rivolgiamo. Per fare un po’ di luce sui trend e i concetti di questo settore, con simpatia e leggerezza, ci pensano quindi i ragazzi di Caffè Design

Nel 2017 gli amici designer Nanni, Giuliano e Riccardo decidono, quasi per gioco, di aprire un “baretto nell’internet”: Caffè Design. In questo luogo virtuale, su YouTube e Spotify, si trovano settimanalmente e parlano di tematiche vicine ed affini al design: dalla comunicazione alla tecnologia passando per il marketing e l’innovazione, come fossero tre amici al bar. Caffè Design è un Podcast che piace, e parecchio stando ai loro numeri: più di tremila iscritti su YouTube, quindicimila followers su Spotify e quasi ventimila followers su Instagram. 

Mercurio

immagine di Mercurio come podcast da ascoltare

Rimaniamo nell’ecosistema della creatività, ma in salsa pop. Un altro podcast molto interessante, per informarsi con un po’ di sana comicità e sarcasmo, è Mercurio. Adatto a tutti coloro interessati ad un podcast leggero dalle puntate brevi e divertenti sui temi di attualità, ha come temi principali il web e tutti i suoi infiniti contenuti.

Mercurio è entrato in coma negli anni ’80 e non è più riuscito a contattare gli dei per aggiornarli sull’evoluzione (o involuzione) della razza umana.” Per aggiornarlo (e aggiornarci) Spad parla, con un linguaggio comico, dissacrante e leggero, delle ultime notizie di attualità, scienza, tecnologia cultura pop.

Le puntate più comiche, da circa 10 minuti, hanno però recentemente lasciato spazio anche a episodi-interviste più lunghi a personalità digitali di vario genere, con chiacchierate comunque distese ma dove si parla in maniera approfondita dell’ospite e del suo lavoro.

The Source

immagine di The Source come podcast da ascoltare

The Source è un podcast prodotto da Climate-Fiction e interpretato dagli attori Fabrizio Biggio e Massimiliano Loizzi. Ambientato nel 2035, in un’Italia governata dai “nuovi influencer” in cui non c’è più acqua, ha come obiettivo quello di sensibilizzare sui temi ambientali, i cambiamenti climatici e soprattutto sull’acqua come risorsa.

Come dicevamo: è il luglio 2035 e l’Italia sta affrontando la più grave crisi idrica della storia. A Milano le cose vanno particolarmente male: non piove da mesi e le temperature sono ormai diventate ingestibili.

Supermercati e centri di imbottigliamento sono presi d’assalto da folle inferocite. Inoltre un blackout energetico blocca ogni attività produttiva. S’interrompono tutti i canali di informazione, tranne uno: una trasmissione radiofonica intitolata The Source con sede proprio a Milano, dove riesce a proseguire le sue attività grazie ad una particolare tecnologia ancora sconosciuta.

La storia è stata promossa e voluta dal Gruppo CAP, ovvero l’utility pubblica che gestisce il ciclo idrico integrato della Città metropolitana di Milano e altri 199 comuni. Un contenuto originale e anche un po’ provocatorio, visto il suo script simile a quelle sceneggiature pulp statunitensi, che appunto la mission di spingere a riflettere su temi importanti e delicati come lo spreco di acqua.

“Distopico, irriverente, esilarante ed ambientalista”. 

Prima

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Dai primi di giugno su Spotify è disponibile Prima, il nuovo podcast della scrittrice Sara Poma, già autrice del romanzo Carla, uscito nel 2020.

In questo podcast, la Poma ricostruisce la storia di Mariasilvia Spolato, matematica e scrittrice ma soprattutto la prima attivista in Italia a fare coming out in pubblico come donna omosessuale, nel 1972. A causa di quel gesto, l’autrice Spolato dovette nascondersi per oltre 30 anni alimentando la sua figura iconica nel tempo.

Una storia vera, drammatica, narrata con dovizia di particolari e che invita a far riflettere perché, nonostante le vicende raccontate si riferiscano a parecchi anni fa, è ancora decisamente attuale. La bravura dell’autrice del podcast sta nel saper rendere emozionante e commovente anche la più rigorosa delle ricostruzioni storiche.

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