#BeSmarter – One year later

“La prossima settimana dovremo limitare la nostra presenza in agenzia, sfruttando lo smart working. Anche noi dobbiamo dare il nostro contributo, oltre ovviamente ad adeguarci alle disposizioni.” 

Esattamente un anno fa, domenica 8 marzo 2020, il team Shots riceve questo messaggio in un gruppo WhatsApp dal nome “Adeguarsi ma non mollare”. Quel giorno ce lo ricordiamo bene tutti quanti: nessuno aveva mai sperimentato un lockdown, ma soprattutto nessuno aveva mai lavorato in modalità smart working prima di quel momento. Addirittura c’era chi in agenzia ci aveva messo piede da una sola settimana! 

Quella che si è posta di fronte era una situazione completamente nuova, in cui ognuno di noi si è dovuto adattare in pochissimo tempo. Tavoli della cucina che si sono improvvisati scrivanie, camere da letto invase da un computer fisso, caricabatterie e cavi di ogni tipo sparsi per casa. 

Per non parlare della VPN da configurare e del server (che noi internamente chiamiamo affettuosamente serben): un’impresa! Di una cosa eravamo abbastanza tranquilli: questa situazione sarebbe durata solo per un certo periodo. Inizialmente dovevano essere un paio di settimane, che poi si sono trasformate in un paio di mesi. A giugno saremmo tornati gradualmente in agenzia.

È vero, in agenzia ci siamo tornati, ma solo per sporadiche riunioni e in maniera estremamente contingentata. A oggi, marzo 2021, possiamo dire con certezza che il nostro modo di fare problem solving è radicalmente cambiato. Zoom è diventata la nostra nuova sala riunioni, il canale #general di Slack la location virtuale dove fare gli auguri di compleanno ai colleghi. 

Mentre fuori il mondo cercava di capire come gestire una pandemia e tutto ciò che ha comportato e che tuttora sta comportando, dentro i nostri piccoli schermi prendevano vita nuovi progetti digitali come Gli Psicologi Online, un portale web gratuito e disponibile per tutti dove è possibile prenotare in forma anonima un colloquio personale con un professionista iscritto all’albo. 

Avremmo sicuramente fatto tutti quanti a meno di questo virus insidioso. Ma se proprio vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, ci ha dato l’opportunità di adottare nuovi accorgimenti che sono diventati la nostra forza. In realtà questi accorgimenti sarebbero dovuti essere la nostra forza una volta tornati alla normalità. La verità è che a distanza di un anno la nostra normalità è diventata questa: una vita in tuta (qualcuno anche in pigiama) a capire in che zona saremo la settimana successiva.

Cos’è che ci ha aiutato ad affrontare questo anno decisamente anomalo?

Innanzitutto l’empatia. Per quanto i giorni no siano stati molti non ci siamo mai sentiti soli, abbiamo sempre trovato il tempo per qualche frase di conforto e soprattutto motivazione. Non ci siamo privati di momenti divertenti e le nostre chiamate si sono sempre concluse con un “grazie” e “un abbraccio”. Un aspetto a cui teniamo particolarmente è proprio questo: nonostante i nostri strumenti siano digitali – quindi apparentemente freddi e meccanici – la differenza la fa il calore delle persone, lo spirito creativo e innovativo che le contraddistingue e differenzia. 

Un altro elemento che ci ha accompagnato in questo anno particolare è stata la grinta, di quelle che ci hanno saputo aiutare anche quando le giornate non avevano minimamente intenzione di raddrizzarsi. Siamo fatti così: a ogni problema vogliamo trovare una soluzione. Perché a voler vedere, per noi i problemi sono opportunità con cui misurarci e sorprenderci continuamente. 

Insieme alle prime due non è mai mancata la giusta dose di coraggio. Ogni sfida è stata accolta e affrontata con entusiasmo. E anche se il risultato non si è sempre dimostrato all’altezza delle aspettative, il team ha comunque saputo cogliere i lati positivi di ogni esperienza, facendone tesoro per il futuro. A chiunque legga questo articolo dobbiamo confessare un segreto: se oggi siamo qui a scrivere questo blog con il sorriso, lo dobbiamo anche ai Gin & Tonic di The Gin Way.

Gli ultimi 365 giorni della nostra esistenza sono stati scanditi da situazioni che ci porteremo sempre appresso, come se in qualche modo ce le avessero tatuate.

Contemporaneamente, questo periodo ci ha resi ancora più consapevoli di quanto il nostro ruolo di comunicatori e veicolatori di informazioni sia un modo per cambiare il mondo. O almeno provarci. Partendo da noi che abbiamo fatto della novità e dell’imprevisto la nostra quotidianità.

Utilizzando la forte empatia, la sana grinta e il giusto coraggio abbiamo portato e portiamo tuttora avanti quel piccolo mantra che ci siamo auto assegnati nel (non poi così) lontano 2020: #BeSmarter.

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