La Milano in digitale riscopre la Fashion Week e la Design City del Fuorisalone

Iniziata il 22 settembre, è appena terminata la Milano Fashion Week. Il fashion system è riuscito ancora a gestire le passerelle tra nuovi formati, distanze, show digitali e presentazioni live, il tutto per adattarsi nel migliore dei modi a cosa ci porta il presente.

Immagine della Fashion Week
immagine della Fashion Week

“Lo sviluppo di una Fashion Week in veste digitale è una risposta concreta al momento che stiamo vivendo. Con l’obiettivo sia di sostenere la ripartenza dell’intero sistema Moda, sia di raggiungere i media, i buyer e l’intera fashion community”.

Carlo Capasa, presidente della CNMI.

L’intera MDFW ha viaggiato a livello globale attraverso i canali digitali di cameramoda.it, su tutti Instagram, Twitter, Facebook, Linkedin e YouTube, raggiungendo così la maggior parte degli utenti internazionali. I più tradizionalisti, invece, hanno optato per organizzare delle presentazioni live rispettando tutte le regole del caso attraverso distanze e diminuzione dei partecipanti, immerse in un’atmosfera urban vision costituita da maxischermi collocati nei punti più strategici di Milano.

La Milano Fashion Week di settembre 2020 è stata la prima edizione phygital nella storia della manifestazione. Il nuovo calendario diffuso dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, infatti, ha previsto 23 sfilate fisiche in alternanza con 41 show online. Inoltre, 61 presentazioni e 22 eventi per un totale di 159 appuntamenti in calendario.

Non sono mancati i grandi nomi di Milano Fashion Week: Alberta Ferretti, Etro, Fendi, Max Mara, Salvatore Ferragamo e Versace, tutti in programma con una sfilata dal vivo. Dal vivo ma a porte chiuse, invece, Giorgio Armani che ha trasmesso la sfilata in tv.

immagine della Milano Fashion Week

Tra quelli che invece hanno scelto il mood digitale spiccano Prada, con il debutto di Raf Simons alla co-direzione creativa insieme a Miuccia Prada; e Missoni. Assente invece Bottega Veneta, che a luglio 2020 aveva presentato – in digitale – la pre-collezione Primavera Estate 2021 in co-ed donna e uomo.

Scelta digitale è arrivata anche da parte di Laura Biagiotti, che per il suo 55° anniversario di Laura Biagiotti ha diffuso un video inedito; oltre ad aver pianificato il lancio digitale della capsule collection in collaborazione tra Emilio Pucci e il designer giapponese Tomo Koizumi, co-vincitore del premio LVMH 2020. Altra occasione interessante, poi, è stata la presentazione co-ed dei creativi Fiona Sinha e Aleksandar Stanic con Trussardi per Archive+Now.

A supporto del movimento Black Lives Matter, invece, domenica 27 si è tenuto l’evento digitale WE ARE MADE IN ITALY – The Fab Five Bridge Builders, che ha visto protagonista 5 POC (people of colour) Talents ed è stato organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana in collaborazione con Black Lives Matter in Italian Fashion Collective. I 5 designer scoperti da Michelle Ngonmo, fondatrice dell’Afro Fashion Week di Milano, hanno raccontato le loro collezioni SS21 come un collettivo unico guidato dalla direzione creativa di Edward Buchanan e Stella Jean.

La CNMI ha lavorato anche in segno di solidarietà per la popolazione libanese, duramente colpita dall’esplosione avvenuta ai primi di agosto 2020. L’iniziativa Spotlight on Lebanese Designers – CNMI in support of the new generation of Lebanese Talentinfatti, ha visto protagonisti 7 designer libanesi (Azzi & Osta, Boyfriend the Brand, Emergency Room, Hussein Bazaza, L’Atelier Nawbar, Roni Helou) che hanno partecipato alla Milano Fashion Week attraverso dei contenuti digitali inediti.

Non solo la Fashion Week, anche il design ritrova il digitale

Altro evento attesissimo, sempre nel capoluogo meneghino, è stata la Design Week, anch’essa organizzata sulla base di una versione phi-gital come la MFW.

foto di Milano Design City

Dopo l’edizione digitale di giugno, finalmente Milano ha aperto le porte alla seconda edizione della Design City: 2 settimane di eventi negli showroom di design, dal 28 settembre al 10 ottobre.

Dopo l’edizione digitale di giugno, finalmente Milano ha aperto le porte alla seconda edizione della Design City: 2 settimane di eventi negli showroom di design, dal 28 settembre al 10 ottobre. Oltre 350 occasioni, tra mostre, talk e installazioni, da visitare fisicamente o digitalmente, con un occhio di riguardo anche alla sostenibilità.

Studiolabo, l’ideatore della piattaforma Fuorisalone.it e del Brera Design District, ha proposto un percorso di appuntamenti dal vivo e talk in streaming in continuità con la formula dei Brera Design Days che negli ultimi quattro anni sono stati un po’ il baluardo autunnale del progetto. Per questa edizione, i distretti della città hanno raccolto l’invito del Comune di Milano di studiare nuovi format per riavvicinare il pubblico al design anche sul territorio, e non soltanto digitalmente.

La design week delle 5VIE è stata diffusa sulla piattaforma digital dedicata e eventi live e ha proposto un palinsesto poliglotta, che ha voluto comunicare sia all’utente fisico che a quello digitale con numerosi webinar, talk show dal vivo, concerti streaming, prenotabili online sulla piattaforma del distretto per rispettare le normative anti-Covid. Sempre vicina al tema della sostenibilità è stata l’installazione immersiva Tropical Milano del designer israeliano Erez Nevi Pana, curata da Maria Cristina Didiero nel cortile di Cesare Correnti 14. L’installazione esplora il tema del veganesimo, della sostenibilità e del surriscaldamento globale.

Non poteva mancare, inoltre, il talento di Sara Ricciardi che nel cortile del SIAM (Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri) ha organizzato No Sign Zone.

Sul web, tanti eventi tra gamification e in questo senso sono stati protagonisti i designer libanesi Carlo Massoud, Richard Yasmine e Wyssem Nochi che hanno organizzato la presentazione dei loro ultimi progetti, come quella dell’artista e designer Luca Rossi che con 5VIE ha iniziato una collaborazione per il suo Freeze Masters Art Museum, un museo diffuso pensato per la Quadriennale di Roma e per la Milano Art Week.

 

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With pleasure we present our new art pieces “AFTER AGO” an ode to an arch, a tribute to a city, an elegy of lost souls, altogether converted into emotional fantasy objects, transmitting functionality however remaining timeless and sculptural. It’s a hybrid collection inspired from the metaphorical Postmodernism/Memphis movement with a twist of graceful Art Deco lines assorted to monolithic Brutalism sobriety. Always trying to promote exactly how using simple lines can create an infinite range of objects constantly thoughtful and minimal. “AFTER AGO” is handcrafted and painted using multiple materials such as foam, lightweight concrete plaster, acrylic and stoneware/clay. Experimenting through sketching, rotating and flipping arches evokes transformational prominent and bold shapes using different geometrical procedures such as inserting, intersecting, extruding, and detracting, these tools assist the process of embracing the splendor of the curves…Generating a seat, a shelving unit, a table, a tray, a vase etc… The alteration between drawn black and white stripes on each side of the object translate a dramatic illusion of the internal and spatial chaos , Black color is mysterious it is associated with the unknown future, the undesirable or sad past while the white is considered to be the color of serenity and safety. Black traps space, while white opens space. Black evokes sophistication the white communicates innocence and renewed beginnings. The objects induce an emotional alteration of the self, sad/happy, mad/sane, anxious/calm, death/life hate/love…., just like the fascinating history of my city Beirut with its multiple lives and layers throughout centuries yet after each disaster it always rises from the ashes longing for eternal life. . You can check it out on @5vie_milano digital platform #5viedna as part of the “Milano Design City” first edition 2020 ….⚫️⚪️ Starting 28 of September till October 10. . #richardyasmine#lebanesedesigners#design#architect#5vie#milandesigncity#fuorisalone#milano#milan#italy#mdw#designlovers#digitalplatform#art#contemporary#designgalleries#beirut#contemporaryart#picoftheday#photooftheday#5vie_milano#designers#table

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Importante è stata anche l’idea di concentrare l’attenzione sul concetto di economia circolare, a cui è stata dedicata un’intera giornata (1 ottobre, live & streaming) in cui professionisti di altissimo livello tra cui Giovanna Felluga (art advisor e coordinatrice di progetti d’arte contemporanea), Nicola Zanardi, (Founder HubLab e ideatore della Digital Week Milano), Gaddo della Gherardesca (Past President ADSI e delegato ADSI per European Historic Houses Association), Massimo De Santis (Presidente Free Pack Net e Chairperson del Comitato Svizzero SNV per l’economia circolare).

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