Concerti virtuali: perché i creators stanno investendo sul digitale

Parliamo di concerti virtuali: sembra infatti che gli investimenti nel settore della musica stiano virando sempre di più sulle piattaforme digitali. Tutto ciò rappresenta una scelta dettata soprattutto dagli esiti della pandemia, ma anche dal grande potenziale che creators e produzioni hanno registrato nella possibilità di fruire di piattaforme web per il pubblico da remoto.

immagine di Katy Perry per l'articolo sui concerti virtuali

Tanti esempi dimostrano questo cambio di rotta, a partire dai concerti virtuali di Travis Scott e Marshmello su Fortnite alle performance VR di Post Malone, Khalid e Legend. Che si tratti di un intero mercato pronto ad esplodere e aprire un immenso panorama di opportunità?

Questo non è ancora del tutto chiaro, anche se è fondamentale notare quanti investimenti in termini di milioni di dollari siano stati effettuati per l’ideazione e lo sviluppo di eventi live sulle piattaforme digitali.

Un vero e proprio nuovo settore, quello dei concerti virtuali, che ha aperto le porte non solo a streamer di successo e artisti vari, ma anche a tutti i colossi dell’hip hop e della trap che trovano nella generazione Z la linfa più saporita per quanto riguarda l’accesso alla musica attraverso il web. Un processo nato e cresciuto con la semplice discografia innovativa (vedi Spotify e lo streaming online) e che è destinato ad evolversi in qualcosa di più grande.

A consolidare questo crescente trend è la recente notizia dell’entrata a gamba tesa di Jay Z, che ha acquistato 7 milioni di dollari in token della Sensorium Corporation, un metaspazio sociale fondato nel 2018 e concepito come un luogo virtuale dove gli utenti possono partecipare a concerti e festival. Il progetto della compagnia, chiamato Sensorium Galaxy dovrebbe essere lanciato nel 2021 con l’apertura di due “pianeti” dedicati dal nome di Motion e Prism. Attraverso un visore gli utenti avranno la possibilità di esplorare questi due mondi e interagire tra loro partecipando appunto agli eventi organizzati nelle location principali.

Ancor più interessante è, però, il luogo dove è stato effettuato l’investimento da parte del rapper statunitense, ovvero Tidal, un servizio di streaming di musica, podcast e video in abbonamento, che unisce una qualità audio lossless a video musicali in alta definizione con contenuti esclusivi e funzionalità speciali.

Jay Z che canta per Tidal, articolo sui concerti digitali

Curiosità: tra i proprietari di Tidal ci sono vari colossi della musica mondiale come Lil Wayne, Rihanna, Calvin Harris e lo stesso Jay Z. Tutti questi artisti, come il rapper e marito di Beyonce, hanno acquistato il diritto di trasmettere i loro contenuti nella “Sensorium Galaxy”. Un progetto che vuole andare oltre, come è stato dichiarato dagli stessi protagonisti, superando la soglia delle classiche piattaforme online e creare un’esperienza unidimensionale.

Anche Sony, di recente, ha annunciato il potenziamento degli strumenti che consentono una partecipazione a distanza agli eventi. E la band coreana BTS, per esempio, lo scorso giugno aveva lanciato il primo appuntamento a pagamento per i fan, proprio dopo l’annuncio dell’annullamento del loro lungo tour statunitense di ben 37 date.

Ma ecco un esempio interessante, tratto dal progetto del ballerino classico ucraino Sergei Polunin. In collaborazione con la sua Sergei Polunin Charity Foundation, il ballerino ha inaugurato su Sensorium Galaxy un evento live accessibile via realtà virtuale, chiamato Planet of Motion.

Altro case importante è quello di Coca-Cola, che grazie alla partnership con BeApp (una nuova piattaforma di social streaming che democratizza l’accesso live alle performance dei migliori artisti e che integra elementi di gaming e social media nell’esperienza di virtual concert-viewing) ha puntato sui concerti virtuali con l’obiettivo di sfruttare la recente transizione verso spazi digitali di aggregazione e l’incremento nell’uso dei social media registrato nell’ultimo periodo.

L’app che collabora con Coca-Cola ospita le Coke Studio Sessions, una serie performance di artisti del calibro di Katy Perry, Miguel e Steve Aoki, e scaricabile gratuitamente consente di sintonizzarsi su una serie di esperienze virtuali immersive.

Ma cosa vuol dire che “integra elementi di gaming e social media”? Questo aspetto è legato al fatto che la piattaforma, come succede spesso con gli streamer più famosi nati su Youtube ed emigrati su Twitch, consente agli utenti di essere coinvolti, fare acquisti, donazioni e interagire con i loro artisti preferiti.

Con questa mossa, Coca-Cola dimostra tutto il suo interesse nel trend global dell’intrattenimento digitale, puntando in modo chiaro su questo settore dopo aver donato oltre 14 milioni di dollari in tutto il mondo.

Ma anche in casa nostra c’è aria di nuove esperienze per quanto riguarda i concerti digitali: domenica, presso l’Arena di Verona, si è svolto Heroes, il primo concerto virtuale a pagamento a sostegno dei lavoratori della musica.

40 artisti italiani si sono alternati sui diversi palchi dell’Arena di Verona per la trasmissione online curata da Music Innovation Hub. Anche se gli organizzatori hanno voluto sottolineare il fatto che tutto questo non potrà mai sostituire i live e i concerti tradizionali, è evidente che questa pratica sia diventata del tutto quotidiana e che, almeno dal punto di vista digitale e oltre oceano, abbia trovato numerosi sostenitori ma soprattutto investitori.

foto della locandina di Heroes per l'articolo sui concerti digitali

L’esperimento, che ha accolto artisti importanti come Fedez, Levante, Francesca Michielin, Ghali, Gazzelle e Tommaso Paradiso, è stato trasmesso e ha coinvolto gli artisti su diversi palchi presentati all’interno di stanze virtuali attraverso la app A-Live o il sito Futurissima.net creato da Music Innovation Hub. La trasmissione online (9,90 euro il costo per assistere) è iniziata con un bell’omaggio a Ennio Morricone intitolato “Ennio” e realizzato da Alex Braga, che ormai da tempo si interessa molto al settore dell’ intelligenza artificiale e della musica digitale.

Condividi la tua opinione