L’e-commerce nel 2020: novità, trend e nuove piattaforme

Il 2020 sarà l’anno in cui l’e-commerce verrà caratterizzato da molte novità, sicuramente influenzate da un 2019 in cui la smart intelligence ha iniziato a prendere il sopravvento.

In pochissimi anni, inoltre, la tecnologia ha cambiato in modo significativo il nostro modo di comunicare ma anche quello di vendere e acquistare. E nel corso di quest’anno, sicuramente, i risultati dei cambiamenti tecnologici saranno molto più rilevanti.

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I trend dell’e-commerce nel 2020: le ricerche vocali

Circa il 70% delle persone, oggi, utilizzano l’assistente vocale per fare ricerche su internet: secondo le previsioni più della metà di questa percentuale preferirà utilizzare l’assistente vocale per accedere ai portali e-commerce.

Il mondo dell e-commerce, oltre alla ricerca vocale, si prepara ad adattare i propri portali ad un’automazione importante che rappresenta la risposta ad una sempre più consistente domanda da parte del mondo del business di velocizzare e centralizzare i processi. Oggi, inoltre, senza tutti i processi automatizzati già esistenti non saremmo in grado di analizzare tutti i dati a disposizione e sarebbe sicuramente più complesso gestire il processo di sviluppo e produzione.

Un nuovo modo di fare customer care

Customer care come personalizzazione. Questo è il concetto principale che guiderà l’aspetto dell’assistenza al cliente nel mondo dell’e-commerce nel 2020. La grande novità in questo senso, è quella della nascita di appositi software di raccolta dati che saranno in grado di riconoscere immediatamente il cliente che torna sul negozio online.

Customer care come personalizzazione. Questo è il concetto principale che guiderà l’aspetto dell’assistenza al cliente nel mondo dell’e-commerce nel 2020. La grande novità in questo senso, è quella della nascita di appositi software di raccolta dati che saranno in grado di riconoscere immediatamente il cliente che torna sul negozio online. I vantaggi? Aumento delle percentuali di conversione e possibilità di personalizzare sempre più prodotti e campagne.

In un’ottica di miglioramento del customer care molto importante sarà anche la rivoluzione nelle modalità di pagamento. Si è compreso, infatti, che i metodi di pagamento devono subire uno snellimento e rendere molto più semplice il processo di acquisto del cliente. In alcune ricerche, è stato mostrato come il famoso “abbandono del carrello” fosse dovuto appunto alle difficoltà nell’acquisto e nel metodo di pagamento.

Le differenze tra store online e store fisico diminuiranno

Quante volte avete sentito dire che entrare in un negozio fisico è un’esperienza più inclusiva di accedere ad un portale di e-commerce? Molto spesso. Detto questo, come ce ne siamo accorti noi, lo sta facendo anche chi di dovere.

Ecco perchè, presumibilmente, il 2020 sarà il preludio dell’introduzione delle applicazioni di realtà virtuale che permetteranno ai consumatori di accedere visivamente in maniera più inclusiva al prodotto. Un ologramma, magari?

Gli e-commerce del futuro, infatti, guardano con interesse al mondo della realtà aumentata perché è ritenuta un’alternativa valida alla realtà fisica, che ci permette di entrare nel negozio e provare l’abito o la scarpa che più ci piace.

Nuovi settori di investimento

I trend digital del 2020 che vi abbiamo raccontato nel nostro precedente articolo hanno mostrato tutte le percentuali relative ai prodotti più ricercati e acquistati dagli utenti sui portali e-commerce.

Date le premesse e sulla base delle percentuali presentate da Hootsuite, è stato previsto che quest’anno l’e-commerce diventerà ancora più “specialistico”. Ecco i settori commerciali che più influenzeranno il commercio elettronico, sulla base di questa previsione: il food è in testa, seguito da informatica ed elettronica; beauty; specializzazione dei prodotti biologici; turismo; moda; design e arredamento d’interni, e infine Servizi di smart home.

Il rapporto domanda-offerta: la centralizzazione

I trend digital di quest’anno hanno dimostrato anche che gli utenti passano diverse ore sui social e prediligono acquistare o scegliere un prodotto direttamente da lì.

Questi tipi di funzionalità sono già disponibili, come dimostrano per esempio i numerosi feed di Instagram con tag prodotti e call to action. Basta scorrere anche il feed di Facebook, allo stesso tempo, per renderci conto che gli e-commerce creeranno (in realtà lo stanno già facendo gradualmente) un collegamento diretto tra prodotto e piattaforme social.

Un discorso che ci porta, inevitabilmente, ad un altro: la multi-canalità dell’offerta. Agire in ottica multi-canale, infatti, rappresenta l’attività web più adatta al comportamento attuale degli utenti. Questa piccola rivoluzione andrà, perciò, a rendere indispensabile una strategia ad hoc per ogni piattaforma su cui si andrà a postare un prodotto? Probabile.

Ultima ma non meno importante, la sostenibilità

L’87% dei consumatori, secondo alcuni studi, dichiara di essere più propenso ad acquistare un prodotto da un’azienda che offre anche benefit sociali o ambientali. Ma come si traduce tutto questo nell’e-commerce? Sicuramente in un impegno crescente legato alla riduzione dei rifiuti durante le spedizioni, ma anche alla produzione di articoli provenienti da materiali riciclati o biodegradabili.

Preoccuparsi per l’ambiente e il problema della sostenibilità sono trend che vivono sia tra consumatori che venditori. Entrambi, infatti, sono molto più consapevoli del proprio impatto sull’ambiente ed è molto più frequente ormai vedere che gli utenti preferiscano appoggiare aziende che si impegnano nella nuova e avvincente sfida della produzione sostenibile.

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