I migliori progetti italiani all’ultimo CES di Las Vegas

Il CES (Consumer Electronics Show) è una fiera dell’elettronica di consumo che si tiene annualmente a Las Vegas, precisamente presso il Las Vegas Convention Center.

immagine di un'auto appena arrivata al CES di Las Vegas

Tra gli oltre quattromila stand presenti, ben 50 portavano il tricolore grazie al lavoro di collaborazione tra TILT (The Italian Lab for Technology) e ICE-ITA (l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), che sono appunto approdate al CES con una delegazione di cinquanta startup.

Grazie anche all’azione dell’hub di innovazione Cariplo Factory, Las Vegas ha sempre mostrato un riscontro positivo per le realtà nostrane. Questa volta è stato possibile, durante l’evento, creare da parte degli operatori un ampio e diversificato panorama di realtà focalizzate su: smart home, eCommerce, salute e benessere, veicoli e dispositivi indossabili, con le novità di tredici startup fondate da imprenditrici e ben sette attive nel campo delle tecnologie green.   

All’evento ha presenziato anche Paola Pisano, Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, che ha visitato le imprese presenti al Padiglione Italia e ha lanciato Made.it, il programma mirato a sostenere e promuovere le realtà digital e tecnologiche del nostro paese.

Gli investimenti nel settore digital e tecnologia fanno ben sperare, visto che nel 2019 hanno registrato un balzo del 17% rispetto all’anno precedente per un totale di 694 milioni di euro investiti per il lancio e il rafforzamento delle startup.

Ecco una lista dei migliori progetti italiani presentati durante l’ultimo CES di Las Vegas.

Ecco le startup italiane più interessanti al CES di Las Vegas: Filo

Filo è un’azienda specializzata in dispositivi di localizzazione e strumenti dell’Internet of Things per i bambini. Alla fiera americana, Filo ha presentato Tata, un cuscino di salvataggio per il trasporto dei bebè in auto che contribuisce a rimediare a eventuali distrazioni dei genitori. Se, infatti, uno dei due si dovesse allontanare dall’auto dimenticando il bambino, verrà avvisato attraverso un sistema Bluetooth. Successivamente, in caso di mancata risposta, scatterà la chiamata sullo smartphone che, qualora a sua volta non provocasse conseguenze, farà partire automaticamente le chiamate ai numeri pre-impostati dallo stesso proprietario.

Ecco un video di descrizione di Tata quando venne presentato al Maker Faire Rome 2019.

Albicchiere

La startup Albicchiere ha presentato delle SmartBag e un dispenser in stile capsula del caffè con l’obiettivo di conservare meglio il vino, monitorarne il mantenimento della qualità e offrire dati sulla tipologia del rosso, rosato o bianco prescelto, con l’opportunità di berne un bicchiere alla temperatura ideale. Il tutto avviene grazie ai suoi particolari sensori integrati.

Kaliot

Quest’azienda calabrese ha ideato Smartosso, ovvero un gioco che fa divertire il cane ma ha una speciale peculiarità: ne controlla e monitora lo stato di salute, e lo fa grazie ad un processo di rilevamento della temperatura corporea e il ph della saliva per avere indicazioni in tempo reale sulle sue condizioni.

DiCEworld

DiCeworld è un dispositivo intelligente che interagisce con l’utente attraverso segnali luminosi e gesti, oltre che integrare diversi protocolli wireless per rendere la casa smart. La funzione principale di questo prodotto è quella di controllare i consumi in tempo reale fornendo all’utente l’indicazione visiva della situazione, passando dal verde al rosso quando si avvicina il rischio di blackout. Il sistema, allo stesso tempo, fornisce anche indicazioni sulla qualità dell’aria, sulla salute delle piante, e avvisa in caso di allagamento o fughe di gas.

D-Eye

Il progetto D-Eye è nato da una start up padovana e vuole offrire un dispositivo versatile ed economicamente accessibile per lo screening della retina. Ad eccezione degli oculisti che possono utilizzare strumenti professionali, infatti, è impossibile effettuare un esame della retina in modo alternativo, ma soprattutto semplice e veloce. Grazie a questo strumento, invece, sarà possibile farlo: il dispositivo si collega al momento solo agli ultimi iPhone e a un’apposita applicazione dove vengono scattate alcune immagini e/o video ad high resolution, le quali poi vengono inviate in remoto per un consulto oculistico. Un modo alla portata di tutti per effettuare esami diagnostici su larga scala.

Genuino

Capita spesso di essere in possesso di un oggetto originale di cui non siamo esattamente in grado di riconoscerne l’autenticità. Quante volte abbiamo sentito “E’ appartenuto a quell’attore o a quella pop star?”. Questo succede soprattutto alle aste, dove spesso si vedono capi di abbigliamento e cimeli che si dice siano appartenuti a stelle del cinema o celebrities varie. Ecco che arriva in nostro soccorso proprio Genuino, un sistema che funziona grazie all’utilizzo di un’etichetta smart. Attraverso un tag Nfc o Rfid e un sistema di controllo, infatti, l’oggetto viene riconosciuto, tracciato e validato. Al momento questa ambiziosa startup milanese ha avviato una sperimentazione per certificare le divise indossate dai calciatori della Fiorentina, ma il sistema è pronto ad evolversi per affrontare altre numerose categorie merceologiche.

Tra le più interessanti startup, troviamo anche quelle appartenenti ad e-Novia, (in tutto dieci società) realtà milanese dedicata allo sviluppo delle imprese innovative che può contare su un team di oltre 250 professionisti.

Wahu

Startup milanese, Wahu ha ricevuto uno dei premi per l’innovazione e ha presentato una suola capace di cambiare la morfologia in relazione all’ambiente esterno e alle peculiarità di chi la indossa. Una sorta di “scarpa intelligente” che si adatta al terreno e al nostro piede.

Questa “tecnologia indomabile” (come si chiama la sezione in cui è stata presentata) consente la modifica strutturale della suola e, di conseguenza, l’aderenza ed ammortizzazione con lo scopo di ottimizzare il controllo di trazione durante la camminata attraverso i suoi micro-compressori, le sue cavità interconnesse e ovviamente intelligenza artificiale. Queste tecnologie sono fondamentali per attivare delle impostazioni, che vengono comandate attraverso un’app, che massimizzano la performance e offrono un comfort totale in ogni situazione: e stiamo parlando di indoor, trail, trekking e soprattutto contesto urbano.

Smart Robots

Quest’azienda milanese progetta e commercializza un dispositivo che integra un sensore di visione 3D con algoritmi di intelligenza artificiale. L’unione ha l’obiettivo di creare reali applicazioni di robotica collaborativa in cui uomo e robot possono interagire in maniera intuitiva e efficiente. Questa startup potrebbe essere una vera e propria rivelazione per le sfide attuali del settore manifatturiero, dove si richiede di coniugare alti standard di qualità con la flessibilità del processo lavorativo.

Smart Robots al CES di Las Vegas

Il prodotto è un dispositivo hardware e software che viene posizionato in prossimità di una stazione robotica in modalità plug and play e viene connesso a qualsiasi controllore di robot fornendo capacità di percezione e intelligenza. Il sistema riconosce e prevede le azioni delle persone nell’area circostante, evita casi di collisione tra robot ed operatore e, riconosce anche la posizione degli oggetti.

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