Quattro nuovi social media che (forse) non conoscevi ancora

Facebook, Instagram, Twitter: i social media sono uno degli strumenti più importanti per i digital marketers e i loro obiettivi.

Questi tre colossi dominano il mercato dei social media e, ogni anno, mantengono un bacino d’utenza con cifre da capogiro. Ma stiamo davvero parlando di dominio assoluto, o ci sarà spazio anche per qualcosa di nuovo, magari in un futuro meno lontano di quanto crediamo?

Il sito Entrepreneur.com ha stilato un elenco di quattro social media sull’onda del successo e che, secondo il portale, potranno potenzialmente giocarsela con i colossi del settore nel corso dei prossimi mesi.

Abbiamo deciso di approfondirli tutti, con le loro modalità e gli eventuali insight, con l’obiettivo di riflettere su un loro possibile successo futuro. Unico che non abbiamo approfondito dell’elenco è Tik Tok, di cui vi avevamo già parlato in questo nostro articolo.

I nuovi social media: Vero

Nel marzo 2018, la rivista Grazia lo ha definito “Il social media più in voga del momento”.

Vero (o Vero – True Social) è una piattaforma che si configura come social media privo di pubblicità, data mining e algoritmi. Gli utenti di Vero possono condividere contenuti come foto, musica, link, programmi tv e video, decidendo chi saranno i fruitori del contenuto condiviso. Per il singolo utente, gli altri sono suddivisi in 4 categorie: friends, close friends, acquaintances e follower.

Nonostante Vero non contenga ads specifiche, i brand possono comunque fare affidamento alla possibilità di pagare per inserire il tasto “Pay now” sui loro post, così da poter lavorare sul proprio influencer marketing.

Un vero e proprio social media autentico che, grazie alle sue funzionalità, può essere un valido alleato per la definizione di un nuovo target o di potenziali nuovi segmenti.

Fondata dal libanese Ayman Hariri assieme ad altri due soci, l’impresario cinematografico Motaz Nabulsi e il capitalista Scott Birnbaum, l’applicazione era inizialmente a pagamento, per poi diventare gratuita dopo il grandissimo boom di iscrizioni.

«Il feed è composto dai tuoi post e dai post delle persone con cui sei connesso e che segui. Noi non lo curiamo, non lo manipoliamo, non inseriamo pubblicità e non nascondiamo post. Vedi quello che è stato condiviso con te quando è stato condiviso».

Sito web di Vero

Caffeine

Uno dei nuovi social media, Caffeine

Caffeine è una piattaforma di social broadcasting, in competizione con l’analoga Twitch. Più orientata verso gli streamer piuttosto che sul gioco e con una serie di strumenti tecnici interni che permetteranno agli utenti di fare Live Streaming senza fare ricorso a programmi di terze parti, la piattaforma è stata ideata da due ex dirigenti di Apple, Ben Keighran e Sam Roberts, che si sono occupati rispettivamente di Apple TV e di user experience. La compagnia ha già ottenuto 46 milioni di dollari grazie a due round di finanziamento guidati da Andreessen Horowitz e Greylock Partners.

Keighran e Roberts si sono circondati di una squadra di tecnici provenienti dalle aziende Valve e Oculus per rifinire il progetto, il quale sembra davvero molto ambizioso. Il social media consente, come detto prima, di registrare e condividere le sessioni di gioco con un semplice click senza ricorrere a software esterni.

Si può aggiungere alla trasmissione la web cam e si può usare la già disponibile, seppure in versione preliminare, app per iOS. Il software rileva inoltre automaticamente le impostazioni migliori sulla base della connessione a internet, evitando all’utente di dover sperimentare con bitrate, stream key, indirizzi IP e altro. L’app permette anche di creare overlay (tecnica che permette di suddividere un programma di grandi dimensioni in parti abbastanza piccole da essere contenute per intero nella memoria centrale) sempre molto gradite da chi fa i Live Streaming.

Steemit

Uno dei nuovi social media, Steemit

Steemit è uno dei nuovi social media che paga gli utenti per i post che pubblicano e per i commenti e le condivisioni.

Sulla base dell’idea che, ogni giorno, gli utenti sono colpevoli di “donare la propria creatività” ai colossi del web, due giovani ragazzi, Ned Scott e Dan Larimer, hanno lanciato nel 2016 un nuovo progetto e creato appunto una piattaforma social che paga gli utenti che pubblicano notizie, video, immagini e che commentano e condividono i contenuti. Ma non solo: i pagamenti avvengono in criptovalute.

Steemit è balzato all’onore della cronaca soprattutto negli ultimi mesi del 2017, quando il mercato delle criptovalute ha iniziato a crescere e a far guadagnare coloro che avevano investito negli anni precedenti.

Gli utenti vengono ripagati in Steem, una criptovaluta che nelle piattaforme di Exchange può essere scambiata in Bitcoin, ma anche in valuta “normale”. Basato ovviamente sulla tecnologia blockchain, è soggetto a registrazioni di ogni transazione, cosicchè nessuno può appropriarsi indebitamente dei soldi degli altri utenti.

Ogni post, commento e Upvote viene ricompensato: il 75% del guadagno andrà all’autore del post, il 25% sarà diviso tra i curatori. Le persone presenti su Steemit, infatti, si dividono in Autori e in Curatori. Gli Autori sono coloro che producono post e li pubblicano sul proprio profilo. I Curatori sono invece coloro che lasciano un commento sotto i post, che li condividono ed esprimono il loro parere attraverso le icone messe a disposizione da Steemit.

Lasso

Uno dei nuovi social media, Lasso

Lasso l’alternativa di Facebook a TikTok. Lanciata a fine 2018, questo social media si basa sullo stesso concetto dei brevi video, con la possibilità di cross-posting nelle Storie sia di Facebook che di Instagram. Lasso non ha ancora raggiunto, ovviamente, lo stesso successo di TikTok, anche perché non ancora presente in molti Paesi del mondo.

Lasso consente di creare e condividere brevi video, seguire i creatori, scoprire tendenze popolari per i video e partecipare caricando il proprio. Si possono dunque caricare video con effetti, musica e diversi altri strumenti. Ovviamente, i video possono essere condivisi anche sulla propria Storia di Facebook, in un’integrazione che ora mette dunque insieme anche Instagram e Lasso.

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