Adv e digital marketing, tutti i trend previsti per il 2020

Digital marketing: un settore fondamentale che ha acquisito esperienza e raggiunto un livello superiore. Una nuova fase di maturità annunciata, prima di tutto, dai dati e dai trend previsti per i prossimi mesi. Trend che, con ogni probabilità, caratterizzeranno lo “stato dell’arte” di questa disciplina nel corso del 2020.

Ma quali sono le tendenze più significative che stanno disegnando il mercato online italiano?

Di recente, la società di consulenza TradeLab ha voluto rispondere a questa domanda, indicando diversi trend che andranno a caratterizzare le decisioni e strategie degli advertiser nei mesi a venire. La ricerca si chiama “Digital Marketing & Advertising: i trend del 2020 in Italiaed ha coinvolto 200 professionisti del digitale, fotografando la situazione del digital marketing e tutti i nuovi spunti per il prossimo anno.

I consulenti di TradeLab partono da determinati dati oggettivi: il mercato del digital in Italia continua a cresce con una previsione di aumento per il 2020 che arriverà a toccare fino a + 30%, grazie anche all’incremento degli investimenti su search, video e social media.

Il mobile rivestirà ancora una volta un ruolo importante per le aziende, considerato l’aumento del tempo speso da una persona per navigare su smartphone, acquistare prodotti online o visualizzare video.

Ma, prima di andare a vedere tutti gli altri futuri trend, analizziamo brevemente la situazione attuale del digital.

Il digital marketing, attualmente: le ricerche di Altimeter

Per avere un quadro delle tendenze attuali, un’altra società di ricerca –  Altimeter – ha svolto un’indagine su 500 senior digital marketer coinvolgendo oltre 1000 dipendenti in USA, Canada, UK, Francia, Cina e Germania.

Nelle sue ricerche, Altimeter ha rilevato innanzitutto che l’obiettivo principale dei marketer rimane quello della brand awareness (37%), seguito dalla lead generation (26%). Solo il 20%, invece, cita la customer experience.

Per registrare il grado di maturità della singola funzione aziendale, Altimeter ha chiesto ai professionisti se avessero provveduto a mappare la digital customer journey. Il 62% ha risposto positivamente e il 37% ha detto che lo sta facendo o lo farà. I “positivisti” hanno anche dichiarato di aver approntato un framework per la personalizzazione dei contenuti rispetto ai diversi touchpoint del percorso.

Grafico sul digital marketing di Altimeter

Ma arriviamo ad un discorso più ampio: le sfide attuali del marketing riguardano, sempre secondo Altimeter, principalmente la difficoltà di reperire sul mercato professionalità adeguate e sempre più trasversali, ma soprattutto di riuscire a trasferire l’innovazione digitale a tutti i reparti aziendali.

Per quanto riguarda i singoli canali, quelli con le più elevate performance sono, ovviamente, i social media, comprese le opportunità a pagamento (69%) e il sito web (56%) che viene usato sia per generare lead che per la vendita diretta. Più bassa, invece, la considerazione per quanto riguarda le app e le email.

Questa è la fotografia dello stato del digital marketing nelle grandi organizzazioni, arrivate a dover gestire quantità di dati e sfide sempre più impegnativi in un mercato sempre più competitivo. Le analisi di Altimeter, infine, hanno rilevato che per quanto riguarda le nuove tecnologie, quelle più utilizzate rimangono lo schermo digitale, l’assistente vocale e l’intelligenza artificiale, seguiti dalla realtà aumentata (Virtual Reality) che non ha ancora spiccato il volo come si deve.

Tutti i prossimi trend del digital marketing

Ma vediamo ora quali sono le tendenze e i grandi cambiamenti nell’adtech emersi dalle più recenti ricerche, principalmente da quella di TradeLab ma non solo.

Programmatic

Dalla ricerca di TradeLab emerge come il 67% degli advertiser stia già acquistando o gestisca spazi in programmatic ed è pronto ad aumentare gli investimenti del 20% nei prossimi dodici mesi grazie anche a maggiori formati mobile disponibili e all’apertura del programmatic ai nuovi media.

Secondo un’indagine svolta durante l’ultimo DMEXCO (Digital Marketing Exposition and Conference), invece, il 56% delle persone pensa che la pubblicità automatizzata, ovvero il Programmatic, sia una delle tendenze internazionali più significative.

La pubblicità in Programmatic, quindi, si sta evolvendo con l’introduzione del 5G, i video in Programmatic e il DOOH, con lo scopo di rendere sempre più personalizzati l’esperienza dell’utente e di conseguenza i contenuti che fruisce.

La sfida della privacy

La trasparenza e la privacy saranno sempre più al centro del dibattito. Con l’ultima legge europea, infatti, i consumatori vogliono sì continuare ad acquistare online, ma hanno maggiore consapevolezza dei propri dati e di come potrebbero essere utilizzati. Ecco perchè, anche con il possibile arrivo di altre nuove normative, i marketers dovranno affrontare la grande sfida relativa ai dati personali.

I social media crescono ancora

video adv per il digital marketing

I social media e la loro esperienza interna continuano ad offrire interessanti opportunità per il marketing e per le vendite: il tasto acquista ora, i contenuti temporanei, le storie, l’area shopping. Anche nel B2B i social media stanno influendo particolarmente, soprattutto grazie al ruolo della messaggistica privata.

Gli inserzionisti, inoltre, continuano ad investire quote sempre maggiori sui social media per rafforzare l’awareness e la relazione con il proprio target. Negli ultimi anni anche il paid search ha visto una crescita elevate e costante, grazie all’integrazione con i processi di acquisto e di vendita online, diventando così una leva di marketing strategica per il 40% degli inserzionisti. In aumento per il 39% ci sono anche gli investimenti sulla video advertising.

L’era dell’intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale per il digital marketing

Brand e agenzie vedono nell’intelligenza artificiale una grande opportunità per il settore. È una leva per affrontare nuove sfide e un potente strumento contro le frodi del web, oltre che un metodo che permette di salvaguardare la web reputation dei brand nelle loro campagne online.

Nonostante la richiesta di modelli di attribuzione più sofisticati, comunque, i modelli basati su approcci tradizionali restano ancora quelli più utilizzati. il 30% degli inserzionisti utilizza ancora il modello last click e il 18% il modello post-view. L’intelligenza artificiale, unita allo studio e approfondimento dei big data, sarà fondamentale per una comprensione più dettagliata degli utenti e del loro percorso quotidiano.

Secondo uno studio della società di consulenza strategia Gartner, il 60% dell’e-commerce utilizzerà soluzioni AI nel 2020, generando un terzo delle entrate.

Non si tratta più solo di raccogliere i dati, ma anche di comprenderli prima di tutto per ridurre i costi operativi, produrre innovazione e migliorare la relazione con gli utenti attraverso il marketing-data driven.

La IA ha ancora molta strada da fare, nonostante le recenti evoluzioni. Che il 2020 sia l’anno della prima e definitiva consacrazione?

Le nuove metriche di misurazione

Con l’aggiornamento dei trend aumentano anche i cambiamenti riguardanti le metriche di misurazione.

l tema della misurazione e dell’efficacia delle campagne pubblicitarie è da sempre considerato importante per gli inserzionisti. Secondo la ricerca di TradeLab, infatti, adesso è necessario sapersi evolvere ed individuare standard più precisi che permettano una misurazione più puntuale del ROI (Return of Investment) delle campagne.

I dati che arrivano da TradeLab dicono che il 55% degli advertiser ritiene che siano necessarie nuove metriche di misurazione in grado di tracciare una customer journey dell’utente sempre più frammentata e precisa, multi-device e multi-canale.

Non resta che lavorare su questi aspetti, analizzarli e costruire strategie adatte ai nuovi trend e a come gli utenti si adatteranno ad essi.

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