Facebook Dating: cos’è e cosa dobbiamo aspettarci?

Facebook Dating, l’app che funziona come Tinder, sta per diventare realtà. La casa madre di Menlo Park, dopo una lunga fase di test, l’ha rilasciata la settimana scorsa negli Stati Uniti ed ha annunciato che potrebbe arrivare in Europa (e quindi anche in Italia) nei prossimi mesi, più precisamente nel 2020.

Come accennato sopra, l’app sarà destinata a conoscere persone nuove e concordare appuntamenti romantici. Da questo punto di vista, però, l’utente avrà dei vantaggi di privacy, considerando che per accedere alla funzione Dating dovrà creare un account alternativo a quello utilizzato su Facebook e che non verrà mostrato in alcun modo agli utenti.

Foto dell'evento di presentazione di Facebook Dating

Tutto avverrà quindi in modo anonimo e nessuno dei contatti di Facebook saprà se, eventualmente, qualche suo amico sta utilizzando Dating. Le uniche informazioni mostrate dai profili su Dating, come già avveniva con Tinder, saranno l’età, il nome di battesimo e le foto dell’utente: quest’ultimo potrà scegliere di mostrare anche la propria identità di genere, l’orientamento sessuale e i vari interessi.

Screen di Facebook Dating

Curiosamente, il primo paese in cui Dating è approdata già un anno fa è la Colombia. Ma perchè proprio questo paese? Probabilmente il test nel paese sudamericano ha funzionato alla perfezione e ora anche gli utenti statunitensi, che solitamente sono i pionieri delle novità di Facebook, rappresentano solo l’ultima – in termini di tempo – “comunità digitale” che ha potuto cominciare ad usufruire di questa app.

Gli altri paesi in cui è attivabile questa funzione sono: Argentina, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Ecuador, Guyana, Laos, Malesia, Messico, Paraguay, Perù, Filippine, Singapore, Suriname, Tailandia, Uruguay e Vietnam.

Le possibili evoluzioni di Facebook Dating

Molti si stanno chiedendo se Facebook Dating ingloberà in qualche modo Tinder o avrà il sopravvento su di essa. Una risposta certa non c’è, anche se le due app – nonostante le enormi analogie – nascondono comunque delle piccole differenze.

Nel caso di Facebook Dating non si avrà accesso a Messenger o al profilo Fb della persona che stiamo ammirando. Questo è un punto importante, visto che viene prima di tutto dal peso di quei 5 milioni di dollari di multa per violazione della privacy comminata ufficialmente in queste settimane all’app di Zuckerberg.

Altra funzione extra sarà la possibilità di segnalare la posizione agli amici di FB Dating, in caso un appuntamento non stia andando come previsto, per ricorrere ad un’opzione B. Inoltre, ci sarà anche la possibilità di importazione diretta delle informazioni dal proprio profilo Facebook e Instagram, altra acquisizione vantaggiosa di Mark Zuckerberg, così da uniformare ciò che si vuole rivelare della propria sfera privata.

Uno sviluppo futuro che ora non c’è ma potrebbe arrivare nei prossimi mesi, infine, è quello delle Stories. Per ora, appunto, la funzione non esiste ancora ma dovrebbe essere oggetto di discussione degli sviluppatori quando verranno introdotti i nuovi aggiornamenti.

Le più grandi differenze tra Facebook Dating e Tinder sono concettuali: se infatti, da come dimostrano le funzioni attive nei paesi sopracitati, in casa Zuckerberg si punta alla ricerca dell’amore, su Tinder il principio di fondo resta l’incontro occasionale.

Su Tinder la dinamica principale resta la velocità, perchè tra uno swap e l’altro non c’è tempo per ulteriori approfondimenti della persona che si ha di fronte. Su Dating, invece, si potranno esprimere gusti, passioni e specificità particolari, nella speranza che il match per interessi si avvicini il più possibile al proprio tipo ideale.

Un’affinità precisa tra Tinder e Facebook Dating rimane, a questo punto, solo nella possibilità di incontrarsi nei posti preferiti o prestabiliti. La differenza sta solo nell’intermediario digitale: Tinder, difatti, sfrutta le potenzialità di Foursquare (rete sociale basata sulla geolocalizzazione disponibile tramite web e applicazioni per dispositivi mobili), mentre il dating di Facebook si appoggierà inevitabilmente alle proprie geolocalizzazioni interne. La sfida tra i due colossi potrebbe davvero giocarsi nei luoghi dei probabili meeting dal vivo?

Diversa tipologia di single, quindi, e di conseguenza diversa tipologia di target. Tinder punta al single in cerca di un incontro occasionale, Facebook a quello in cerca di una relazione seria e duratura.

Più pretese romantiche da un lato, più onestà e meno margine di errore dall’altro. Chi vincerà la battaglia di download quando Dating arriverà anche tra i confini nazionali?

Mark Zuckerberg presenta Facebook Dating

Le potenzialità nel “mercato digitale del dating”

Partiamo da un dato di fatto: Facebook, con i suoi 2,4 miliardi di utenti, ha creato il più grande database di informazioni personali mai creato. I dati di Facebook, parallelamente, possono rivelare quasi tutto ciò che riguarda la personalità e le tendenze psicologiche dei suoi utenti.

Seguiamo da un altro dato di fatto: al lancio di Facebook Dating, le azioni delle altre piattaforme e società di dating come Match Group (proprietario di match.com), Tinder e OKCupid hanno avuto un crollo. Che sia l’inizio di un nuovo monopolio digitale del dating?

Abbiamo lavorato con esperti in queste aree per creare protezioni per l’app fin dall’inizio, inclusa la possibilità di segnalare e bloccare chiunque; vietare alle persone di inviare foto, collegamenti, pagamenti o video nei messaggi; e fornendo un facile accesso ai consigli di sicurezza”.

Comunicato sul lancio di Dating, Facebook Newsroom

Screen di Facebook Dating e logo

Dating, infine, permetterà anche di inserire i propri amici nella lista delle cotte segrete. Questa azione rimarrà nascosta a meno che non venga manifestato da entrambi i lati un interesse corrisposto: questo succederà se entrambi i profili, inconsapevolmente, si inseriranno l’uno nella lista delle “cotte” dell’altro. Solo in quel caso Dating provvederà ad avvisarli. Un sistema più complesso (e forse più piacevole?) del semplice e fugace “match” di Tinder.

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