Disney + e Netflix: un nuovo orizzonte nel mercato

Matteo Shots.it

Matteo Mario

La gara alla distribuzione on demand sta per accogliere un nuovo partecipante: stiamo parlando di Disney Plus (di cui la multinazionale ha già rilasciato una preview). Il colosso statunitense ha infatti annunciato da alcune settimane il nome del nuovo sito di streaming che darà battaglia a quelli già esistenti, su tutti Netflix. Un duello preannunciato e in grande stile perchè si sa: quando parliamo di streaming services viene subito in mente Netflix, al momento ancora leader incontrastato nello streaming casalingo con una grande offerta di titoli.

I servizi On Demand ora sul mercato globale sono diversi: oltre alla N rossa, infatti, operano Amazon Prime Video e Hulu (disponibile solo in Usa e Giappone). Confrontando i numeri del primo servizio con quelli di questi ultimi, però, si comprende la grande differenza di bacino. Con 11,69 miliardi di dollari di fatturato annuo, infatti, Netflix risulta il servizio più potente, considerando il miliardo di dollari circa di Hulu e il fatto che Prime Video non rappresenti l’effettivo core business di Jeff Bezos.

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“Disney comunica – nel corso di un webcast live dei risultati finanziari del quarto trimestre – il lancio della nuova piattaforma online Disney + (Disney Plus): il debutto è previsto negli Stati Uniti verso la fine del 2019. Si tratta del guanto di sfida a Netflix cui la “Casa madre di Topolino” è già a lavoro da tempo con la riorganizzazione del catalogo di contenuti. Disney ha registrato utili nel quarto trimestre fiscale che hanno superato le aspettative di ben il 2%”.  Corcom.it

Immagine Disney +, Pixar, Marvel, Star Wars

Ecco perciò un nuovo mondo pronto ad esplodere: quello di Disney + appunto. Vi avevamo raccontato del potere dei contenuti originali utilizzato dalle stanze di Netflix, ma d’ora in poi quella stessa forza creativa dovrà vedersela con la potenza di un marchio che ha fatto dei contenuti originali non il suo punto di forza, ma la radice simbolica del suo nome. Disney è un cognome e non un nominativo deciso a tavolino, elemento che cambia (e non di poco) le carte in tavola: i contenuti originali Disney ci hanno cresciuto, sono entrati nelle nostre case e hanno contribuito a sviluppare un universo che si è allargato così tanto da vantare una percentuale di awareness completamente fuori mercato.

Per ora i vertici di Disney hanno fatto sapere che il palinsesto dei contenuti comprenderà Pixar, Marvel e National Geographic, ma sono stati anticipati anche alcuni titoli originali che cominceranno ad entrare nelle nostre case nel 2019. L’orizzonte, da questo momento, sembra chiaro: l’era dello streaming video comincia a coinvolgere già diversi competitor, che porteranno Netflix a vedersela con una nuova dimensione sempre più ramificata e soddisfacente per il consumatore.

Questo nuovo “innesto” non fermerà sicuramente i progetti che stanno dietro alla fusione tra Fox e Disney (firmata nel 2018) e che ha portato il proprietario di Sky Rupert Murdoch a cedere la maggioranza del proprio intero mediatico per la cifra di circa 72 miliardi di dollari.

“Continuiamo a fornire risultati contrari al nostro piano di crescita anche mentre facciamo importanti passi avanti verso il completamento della nostra transazione Disney e il lancio di Fox nella prima metà del 2019. Abbiamo messo insieme un team di leadership stellare per Fox, dandoci ulteriore fiducia nella capacità della nuova società di cogliere le opportunità nella programmazione dal vivo offrendo allo stesso tempo valore a lungo termine per gli azionisti. La nostra performance trimestrale si basa sui risultati operativi e sui successi finanziari dello scorso anno e imposta le nostre attività per un continuo slancio sia nella Disney allargata, che nella futura Fox” Rupert e Lachlan Murdoch.

L’obiettivo finale della piattaforma Disney è quello di creare un grande contenitore, che comprenderà già dal primo giorno di release tutti i suoi film più importanti. Lilli e il vagabondo, Magic Camp, Tre scapoli e un bebè, Noelle, Il padre della sposa, Tesoro mi sono ristretti i ragazzi, Genitori in trappola, La spada nella roccia, Don Chisciotte, Flora e Ulisse, The Paper Magician, Star Girl, Timmy Faileur, Togo, Alta Fedeltà, High School Musical, Monster’s and co, Stoffa da campioni, I Muppets, Loki, Scarlett Witch, Mandalorian.

Un universo pieno di titoli che permetterà all’utente finale di disporre di un catalogo online senza precedenti. Con l’arrivo della nuova piattaforma Disney, infatti, la disponibilità di contenuti diverrà così ampia da non aiutare di certo il cinema in questa nuova fase. L’esperienza di andare al cinema rimarrà sempre la stessa, ma è sul concetto di “comodità” che stanno lavorando i nuovi distributori. Una comodità che supera l’esperienza di guardare un titolo al cinema, una pigrizia indotta che sembra non lasciare più spazio al potere dell’esperienza. Se però il mercato è famoso per essersi adattato ad ogni circostanza, il cinema agirà sicuramente di conseguenza.

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