La scomparsa dei like su Instagram metterà in difficoltà gli influencer?

Matteo Shots.it

Matteo Mario

È la domanda che moltissime persone si sono poste negli ultimi giorni: la nuova sperimentazione di Instagram riguardo ai like del post porterà difficolta all’attività quotidiana degli influencer?

Cosa sta sperimentando Instagram

Nelle scorse settimane Instagram ha dato il via ad una serie di sperimentazioni che riguardano gli apprezzamenti ai post: scomparsa del numero dei like (solo su determinati profili) per concentrare l’attenzione al contenuto dei post e portare l’utente a dare maggiore considerazione all’aspetto creativo e qualitativo dei contenuti proposti. 

Detto questo, la prima cosa che è venuta in mente ai più è quanto possa essere ostacolante, per un influencer, non avere la possibilità di mostrare il numero di like ai propri follower: un punto di riferimento e un metro di referenza (insieme al numero stesso dei follower) che si è sempre rivelato fondamentale per chi lavora sui social.

Abbiamo voluto dare una risposta a questo grande dubbio che, in un modo o nell’altro, ha portato un certo livello di incertezza a chi si affaccia quotidianamente al mondo del digital e influencer marketing.

Questo cambiamento può essere visto da diversi punti di vista: gli influencer già noti (i macro e micro influencer), gli influencer emergenti, il brand e il pubblico.

Il cambiamento dal punto di vista di macro e micro influencer

Innanzitutto, è necessario fare una precisazione: il numero esatto dei like non sarà visibile all’utente esterno ma consultabile in ogni momento dal gestore (o proprietario) del profilo. Questo significa che, nonostante a livello pubblico il numero non sia disponibile, dietro le quinte sarà ancora possibile analizzare e valutare il numero degli apprezzamenti.

La prima conseguenza che viene in mente è che, considerando questo dettaglio operativo, i cambiamenti apportati da Instagram non influenzeranno in alcun modo l’attività di un influencer, il quale potrà mostrare all’eventuale brand insight e dati che rimangono sempre e comunque a portata di mano.

Oltre a questo, in secondo luogo, c’è l’aspetto dell’incisività del proprio linguaggio: gli influencer (almeno quelli più noti) sono diventati tali grazie alla qualità del proprio approccio ma soprattutto all’efficacia dei propri contenuti, e quindi all’apprezzamento ricevuto dai follower.

Di base gli utenti, infatti, iniziano a seguire una personalità del web in funzione dell’interesse che hanno per lei o per quello che pubblica, e non esclusivamente in base al numero di like a post. Questo apprezzamento, in tal senso, è genuino: l’influencer, per definizione, nasce come creatore di contenuti. Contenuti apprezzati o detestati fin da subito, indipendentemente dal numero di seguaci o apprezzamenti.

Questo perchè i contenuti ben fatti, diversi, e attraenti sono riusciti a fare breccia nell’attenzione di utenti sempre più indolenti alla vista delle centinaia, migliaia di post in cui ci imbattiamo ogni giorno sui social.

Questa capacità di irrompere e catturare l’attenzione è certamente uno dei motivi per cui oggi i brand affidano la loro comunicazione web agli influencer che sono in grado, grazie alle spiccate capacità narrative e al loro appeal, di farsi notare. Niente a che vedere con il semplice numero di like a post.

Da questo punto di vista, perciò, l’attività quotidiana non dovrebbe essere intaccata da questo cambiamento. Qui, però, stiamo parlando di influencer già sulla cresta dell’onda. E per quanto riguarda quelli nuovi? Quanto sarà difficile emergere se il più immediato metro di analisi sociale non è visibile?

Il cambiamento dal punto di vista dei nuovi: sarà più difficile emergere?

Foto di un influencer di fronte alla camera

Se infatti queste dinamiche non porteranno, probabilmente, notevoli difficoltà agli influencer già noti, potrebbero creare alcuni ostacoli a chi vuole cominciare a farsi strada nel mondo del web. 

Abbiamo detto che un influencer deve il suo successo alla qualità dei suoi contenuti, che sono la causa principale del suo numero di apprezzamenti. Un tuo content è di qualità e fa parte del mio mondo, pigio il tasto like a qualche post e comincio a seguirti. Tutto nella norma.

Allo stesso tempo, però, l’ascesa di un influencer si misura – inevitabilmente – anche dal numero di like a post. Una sorta di metodo di giudizio analitico che, insieme al numero di follower, si può paragonare ai dati di audience di un programma televisivo.

In questo caso, come potrebbero avere più risonanza tutti quei nano-influencer che vengono mensilmente ingaggiati da brand o agenzie di influencer marketing anche in base al numero dei propri apprezzamenti? Perchè, senza troppi giri di parole, la qualità è importante ma i numeri sono decisivi.

Il cambiamento dal punto di vista dei brand: l’influencer marketing è intoccabile?

Questo discorso vale, almeno per ora, solo per quanto riguarda la strada personale di qualsiasi utente che voglia iniziare un’attività di questo tipo. Dal punto di vista più generale, tuttavia, l’influencer marketing non dovrebbe avere ripercussioni neanche da questo elemento.

Riguardo a questo aspetto, si può affermare come il settore dell’influencer marketing sia capace di adattarsi anche a situazioni di questo tipo e venga nutrito da altre risorse che non sono direttamente riconducibili al numero dei like dei suoi adepti.

La narrazione dell’influencer è in grado di impattare sull’immagine di una marca, di migliorarne la percezione e aumentarne la notorietà e la visibilità online: un aspetto estremamente importante nel determinare le scelte d’acquisto delle persone.

La potenza dell’influencer marketing sta tutta qui, con il singolo influencer che riesce ad essere influente (facile gioco di parole) attraverso il suo prestigio, con quest’ultimo che però è diretta conseguenza della sua affidabilità, del suo linguaggio e del modo tutto suo di raccontare sè stesso e i brand che rappresenta.

Il ricorso alle personalità web e l’influencer marketing non sono però delle scienze esatte e intoccabili: queste attività, infatti, sono tanto consolidate ed affidabili quanto parzialmente irrisolte.

Da molti anni si cerca di afferrarne l’importanza e di misurare la reale capacità dei progetti di influencer marketing nel portare un vantaggio economico alle aziende.

Gli istituti di ricerca e il mondo del marketing rispondono in modo positivo, ma sono ancora molte le difficoltà che portano a confermare con fermezza che la digital pr muove concretamente le vendite di un brand.

Stiamo parlando, ovviamente, del ROI (Return on investment) di ogni campagna. E chi dice che l’impossibilità di vedere il numero dei like possa realmente influenzare il ritorno sugli investimenti? Un dubbio che è giusto farsi ma che è altrettanto giusto non rendere fonte di apocalisse.

Schema che spiega quanto è importante il ROI nell'influencer marketing

E’ praticamente ovvio che il racconto della marca fatto da un influencer è in grado di contagiare positivamente la percezione e l’atteggiamento del suo pubblico, e in questo senso le analisi di social media monitoring e brand reputation fungono da verifiche fondamentali per i KPI.

Ma siamo davvero sicuri che un unico e preciso numero andrebbe ad influenzare il trittico influencer – brand – utente, tanto malleabile quanto fortemente consolidato dal punto di vista psicologico e sociale?

Il cambiamento dal punto di vista del pubblico: da cosa deriva davvero l’affetto degli utenti verso un influencer?

influencer che si fa fare una foto

Tutti questi elementi ci hanno portato a delle prime conclusioni: l’influencer deve il suo successo nei confronti del pubblico non tanto alla cifra precisa del suo bacino d’utenza, la quale è solo una diretta conseguenza (eccezioni a parte) dell’efficacia del suo linguaggio e del suo approccio a ciò che racconta.

Allo stesso tempo, però, la posizione dei brand e delle agenzie di influencer marketing è – e deve – nascere in base ai numeri, che sono fondamentali per trarre conclusioni specifiche o valutare concretamente le potenzialità di un influencer emergente. 

Detto questo, i cambiamenti di Instagram visti dal punto di vista di più attori protagonisti diventano una fonte di pro e contro che daranno risultati più concreti con il passare del tempo. 

La situazione attuale porta a riflessioni contrastanti e forse confuse, visto che il settore di appartenenza potrebbe non avere ripercussioni particolari ma allo stesso tempo gli attori principali troverebbero ostacoli sul loro cammino digitale.

Forse è arrivato il momento di chiudere un cerchio, con i nuovi influencer destinati a rimanere fuori dal club esclusivo degli influencer già affermati? O magari pure i novelli influencer e le agenzie di marketing si adatteranno a queste nuove dinamiche, trovando prima di tutto nuove forme di intermediazione e valutazione delle potenzialità?

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