&Walsh: un nuovo capitolo creativo per Jessica Walsh

C’è vita oltre Stefan Sagmeister: la graphic designer Jessica Walsh ha fondato la propria agenzia dopo quasi un decennio a fianco del collega Stefan Sagmeister presso lo studio di design di New York Sagmeister & Walsh.

Vi avevamo raccontato la storia della vita privata e professionale di uno dei migliori designer contemporanei, Sagmeister appunto. Ora, però, lo stesso rivoluzionario e diretto Sagmeister che aveva iniziato l’importante collaborazione con la Walsh dovrà continuare da solo i suoi progetti.

O meglio, dovrà dire addio alla sua principale socia, probabilmente accontentandosi di collaborazioni saltuarie.

Inutile elencare le decine di progetti grafici e creativi portati avanti dal duo. Tuttavia, uno dei più interessanti è sicuramente il progetto di re-identity del Jewish Museum di New York nel lontano 2014.

Jewish Museum da Jessica Walsh e Stefan Sagmeister

Sulla base di forme tradizionali utilizzate nel simbolismo giudaico, infatti, Sagmeister e Walsh hanno studiato le origini della Stella di David e hanno scoperto la “geometria sacra” – un sistema geometrico creato da calcoli usando numeri considerati di significato spirituale – da cui sono stati in grado di creare una nuova identità per il museo.

Il brief per Sagmeister & Walsh era stato quello di collegare lo storico e il contemporaneo, coinvolgendo più generazioni di visitatori.

La designer, come abbiamo detto all’inizio, ha lavorato con il grafico austriaco per quasi un decennio. È entrata a far parte del suo team nel 2010 e nel 2012 è diventata partner dell’azienda all’età di 25 anni. Secondo lei, Sagmeister aveva già iniziato tempo fa ad abbandonare i progetti commerciali, lasciandola a gestirli tutti da sola. Elemento che l’ha spinta a fare il salto e creare la propria compagnia.

Immagine grafica di Jessica Walsh, campagna Yes!

La sua ambizione personale per la nuova società non è solo quella di avere successo finanziario, ma anche di lavorare per costruire un ambiente di lavoro migliore di quello esistente nella vecchia azienda.

“Come parte di questo progetto, sono determinata a rendere & Walsh non solo nota per la produzione di lavori creativi e strategici di alta qualità per i migliori clienti, ma per essere uno dei posti migliori in cui lavorare in termini di cultura dell’agenzia”

La Walsh ha anche annunciato ufficialmente la notizia nella giornata di ieri sul suo account Instagram.

Jessica Walsh e Stefan Sagmeister, allo stesso tempo, continueranno comunque a lavorare insieme su progetti artistici con il nome di Sagmeister & Walsh, ma Sagmeister non sarà coinvolto in nessun progetto di & Walsh.

Per la sua nuova agency la Walsh ha portato con sé il team creativo di cui era responsabile presso Sagmeister & Walsh, con la nuova società che avrà sede nella stessa area newyorkese dell’agenzia precedente.

La designer ha anche usato Instagram per rivelare l’identità visiva della nuova società, che presenta un font cursive ampersand, nonché un case study sul marchio & Walsh che include campagne per la piattaforma di sviluppo web israeliana Wix e il marchio di moda americano Milly.

Il design è donna, Jessica Walsh ne è convinta

&Walsh si presenta come una delle poche agenzie al mondo capitanate da una donna. Dato confermato anche dalla stessa art director, che ha voluto precisare quanto sia evidente lo squilibrio di genere nel suo settore.

“I numeri dicono tutto: il 70% degli studenti di design sono donne, ma solo il 5-11% delle posizioni di direttore creativo è occupato da donne. Solo lo 0,1% delle agenzie creative è di proprietà femminile. Che senso ha questo quando le donne guidano circa l’80% degli acquisti dei consumatori?”

 

Una decisione forte, che porta la Walsh a cavalcare l’onda dell’uguaglianza di genere anche in un settore che, apparentemente, sembrerebbe intoccato dai pregiudizi. E invece…

“In addition to the leadership gap, there is still a pay gap for women and an even larger gap for women of color. We cannot talk about feminism without including the varying intersections of privilege and oppression. All too often feminism only champions the equality of white, cisgender, straight women. Feminism should be inclusive of all people, championing equality for everyone — no matter their race, gender, sexual orientation, nationality, age or ability. While we’re living in divisive times, it’s exciting to see the younger generations breaking down traditional ideas of gender, beauty, relationships, work culture, etc. towards a future that is more fluid, genderless and accepting of all humans as we are. My dream for our industry is to see much more representation at the top. This will not only make our work stronger and more inclusive, but make the creative work function better”. 

Articolo di &Walsh

&Walsh: uno sguardo da vicino

&Walsh propone works di diverso tipo, come il progetto di re-branding di Pet Plate, azienda di delivery food per cani.

“Dogs are like humans except way, way better. So why shouldn’t they be able to eat fresh, real food just like humans? That’s where Pet Plate comes in, delivering top quality, chef-crafted dog food straight to your door, made with fresh ingredients in a human-grade kitchen. In search of a new identity as fresh as their food, Pet Plate came to us. They wanted to show the world that they are a fresh, human quality dog food with a good sense of humor”.

Immagine di un packaging Pet Plate di Jessica Walsh

Oltre a importanti lavori di re-branding, da sottolineare anche gli adv sviluppati per il brand Artz, ma anche progetti di motion picture, print e commercial.

“Artz is a development project in Mexico City with both high fashion and commercial shopping stores, galleries, parks, cafes, public art, movie theaters and more. On the opening of the development, Artz wanted a campaign that communicated their opening, and that they had something for everyone. We ideated the campaign around the concept of “We are open…” which contrasted different types of personalities, showing they are open to people with all interests”.

Campagna di Jessica Walsh per Artz

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