Ads, shopping e pubblicità: tutte le novità di Pinterest spiegate in dettaglio

Matteo Shots.it

Matteo Mario

Dopo una fase di sperimentazione, a partire dal mese di marzo Pinterest ha introdotto i contenuti sponsorizzati in Italia. Oltre al Belpaese, gli annunci del social network sono sbarcati anche in Spagna, Germania e Austria. Oltre a questo, il social network ha introdotto la possibilità di effettuare acquisti sul proprio feed.

Immagine della schermata de I contenuti sponsorizzati di Pinterest

Le aziende di questi 4 paesi avranno così accesso a diverse tipologie di pubblicità e di opzioni di targeting per raggiungere i propri nuovi pubblici con contenuti utili e pertinenti, per cercare nuove idee e pianificare nuovi progetti.

Qualsiasi attività può usare gli annunci standard e in formato video per ispirare le persone in tutta Europa, aiutandole a trovare l’idea che fa al caso loro.

Prima dell’avvio ufficiale europeo, Pinterest aveva ristretto l’utilizzo dei contenuti ads ad un gruppo ristretto di business tedeschi. Tra queste prime aziende c’erano Ferrero, Tchibo e REWE, le quali avevano raggiunto risultati molto positivi.

Tutte le novità di Pinterest: uno sguardo da vicino sulla modalità shopping

Pinterest ha introdotto, inoltre, un nuovo strumento che permetterà agli utenti di acquistare alcuni prodotti visti tra i pin del sito. Partiamo però dal funzionamento del social network: Pinterest si basa sulla condivisione di raccolte d’immagini sulla propria bacheca con delle puntine (pin appunto).

Ogni utente riempie la sua bacheca di immagini, raccolte in giro per il social. Queste antologie potrebbero diventare “portfolio” di prodotti da acquistare.

Pinterest ha iniziato infatti a consentire ai potenziali venditori di creare delle immagini che portino, tramite un link, al prodotto acquistabile.

Di conseguenza, ci sarà la possibilità da parte degli stessi venditori di organizzare il feed per migliorare la visibilità dei propri prodotti.

Un altro sviluppo in questo senso è che il social fornirà consigli sugli acquisti allo stesso modo di come fa ora con le immagini, basandosi su quelle salvate nella sezione “altre idee”. 

L’inserimento di questo strumento permetterà, in alcuni casi, di intervallare una ricerca di immagini con una sessione di shopping online, senza correre il rischio di trasformarlo in un vero e proprio sito di e-commerce.

Le tipologie di annunci disponibili all’interno di Pinterest Ads Manager sono numerose e adattabili ai diversi obiettivi di business dei brand. Ecco quali sono:

  • Pin standard sponsorizzati: formato base degli annunci, che possiede una sola immagine. Qualunque utente abbia un account business e un profilo di fatturazione attivo può usare questi pin per i propri obiettivi di marketing.
  • Video a larghezza standard (quadrato o verticale)
  • Video con massima larghezza (panoramica 16:9)
  • Caroselli formati dalle 2 alle 5 immagini: sono dei Pin con più immagini che gli utenti possono scorrere.

Soffermiamoci sull’ultimo punto: ulteriore formato è, inoltre, il Promoted Carousel. Esso permette agli account aziendali di inserire più immagini all’interno dello stesso Pin promozionale.

Un altro formato molto apprezzato dagli inserzionisti è sicuramente Shopping Ads, che permette ai brand di promuovere i prodotti presenti nel proprio feed attraverso annunci ad hoc. Questa opzione, fino allo scorso marzo, era possibile solo tramite richiesta diretta al social network: ora è gestibile autonomamente dagli inserzionisti, elemento che la rende simile agli analoghi prodotti pubblicitari di Google e Facebook. 

Così facendo, sarà possibile mostrare al pubblico le diverse sfaccettature di uno stesso prodotto o costruire una storia per immagini che racconti i valori del brand attraverso per esempio contenuti di branded content.

Pinterest e l’espansione europea

immagine di Pinterest schermata

Oltre a queste novità di impronta commerciale, Pinterest ha deciso di espandersi a livello europeo avviando per esempio un team commerciale a Milano.

A dirigere la squadra vendite, che seguirà appunto gli strumenti di targeting, i promoted contents e le campagne destinate ad aziende locali e straniere, è Adrien Boyer, Country Manager Southern Europe e Benelux.

Un programma che punta a crescere in Europa e ramificare i propri intenti all’interno di una strategia prettamente commerciale.

L’ampliamento fa seguito all’inclusione, avvenuta nell’ultimo trimestre dell’anno scorso, della Francia, primo Paese non anglosassone. Con il lancio di marzo, i Pin sponsorizzati sono disponibili in ben undici Paesi, ossia Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada, Francia, Irlanda, Nuova Zelanda, Germania, Austria, Spagna e Italia.

Gli annunci sono invece in fase di sperimentazione nei Paesi Bassi, in Belgio, Svizzera e Portogallo come parte del programma di crescita internazionale.

Quanto cambia Pinterest?

Pinterest è un social network prettamente visivo dedicato alle immagini. Queste si possono consultare e trovare in grandi quantità, oltre che condivise con altri social network: Facebook, Instagram, Whatsapp e Telegram.

I suoi contenuti sono frutto del lavoro degli utenti, i quali condividono immagini e video. A differenza di Facebook, Twitter o altri social, Pinterest consente però agli iscritti di creare dei cataloghi di idee.

Ma cosa distingue davvero questo social network da Flickr, Instagram e gli altri social di stampo fotografico?

La risposta è moltissimo: Pinterest è notevolmente diverso dagli altri social media fotografici che abbiamo citato e, se dovessimo azzardare un paragone, potremmo dire che Pinterest è più vicino ad un social come Tumblr piuttosto che ad Instagram. Il tutto, ovviamente, pensato per un target di pubblico notevolmente diverso.

Pinterest, infatti, non è un social dove caricare le proprie fotografie ma condividere quelle altrui. Almeno, questo è quello che fa la stra grande maggioranza di utenti (che in Italia è il 15%), pubblicando fotografie non private ma che potremmo definire (socialmente parlando) “giornalistiche”.

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