Un po’ di storia del Coachella Valley Music and Arts Festival

Serena Shots.it

Serena Federici

È arrivato il Coachella. Il weekend appena passato ha dato il via ad uno dei più importanti e famosi festival del mondo, un festival dove la musica è al centro ma che offre ogni anno qualcosa in più nell’ambito artistico in una location da sogno.

Immagine del Coachella

Nella Coachella Valley, precisamente nell’Empire Polo Fields di Indio nel deserto della California, la musica ha iniziato a suonare a mezzogiorno di venerdì e non ha smesso fino a questa notte (in replica anche il weekend prossimo) con una line up incredibile con tre main event di Childish Gambino, Tame Impala e Ariana Grande.

Nato nel 1999, ha visto susseguirsi sui diversi palcoscenici superstar della musica pop, indie, rock, rap, hip hop e elettronica del calibro di Madonna, Paul McCartney, Lady Gaga, Coldplay, Guns N’ Roses, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Daft Punk, Prince, Amy Winehouse, Iggy Pop, Beyonce e moltissimi altri che negli anni hanno reso il Coachella una manifestazione incredibile.

Le 250.000 persone attese quest’anno hanno goduto e godranno non solo delle esibizioni sui diversi palchi all’aperto ma potranno anche ammirare installazioni di artisti e scultori internazionali immersi nel magico mondo hippy che rievoca e cerca di far rivivere gli antichi fasti di Woodstock.

Il Coachella: un vero fenomeno culturale

Il Coachella è molto più di un semplice festival musicale è un vero e proprio fenomeno culturale con eventi correlati in tutta l’area di Palm Springs, zone dedicate al cibo con food truck e ristoranti gourmet, campeggi creati per l’occasione con diversi tipi di soggiorni, dal semplice camping a casette di legno fino ad alloggi di lusso.

Tutto con un occhio di riguardo alla sostenibilità con un programma di riciclo e un’attenzione particolare all’ambiente attraverso iniziative dedicate e il coinvolgimento della comunità locale.

La location immensa ospita oltre alla gigante mascotte, un astronauta di 36 metri d’altezza, opere di artisti locali e internazionali che vengono create appositamente per l’occasione e per 15 giorni vengono ammirate da tutto il mondo. Gli organizzatori scelgono installazioni scenografiche di grande impatto visivo e sempre diverse rendendo unica ogni edizione del festival.

Una particolare attenzione va data alla spettacolare opera del giovane artista italiano Edoardo Tresoldi. Specializzato nella creazione di installazioni ambientali in rete metallica e con esposizioni in tutto il mondo Edoardo, nel 2018, ha dato vita alla sua più grande opera e la più imponente presente al festival californiano con milioni di fili sovrapposti e intrecciati che davano vita ad un palazzo invisibile.

Un'installazione di Edoardo Tresoldi al Coachella

Il Coachella è uno spettacolo per gli occhi oltre che per le orecchie. Il fulcro rimane la musica ma  la manifestazione riesce ad esaltare innumerevoli forme d’arte permettendo di scoprire artisti che, attraverso le proprie installazioni, performance artistiche e videoproiezioni interpretano l’evento secondo il loro punto di vista dando vita ad panorama straordinario nel bel mezzo del nulla.

Un panorama che diventa soggetto del profilo social di ogni partecipante, di ogni addetto ai lavori, di ogni artista e di ogni celebrity presente.

Il festival californiano è uno degli eventi più condivisi al mondo e per questo motivo detta tendenze di ogni genere, basta pensare agli innumerevoli servizi di moda dedicati alla cultura hippy e boho presenti nel mese di aprile sulle più autorevoli riviste di moda del mondo.

H&M ha creato una collezione ad hoc “H&M loves Coachella” e Yves Saint Laurent ha allestito una stazione di servizio – sulla Route 111 di Palm Springs – dove sono disponibili prodotti per il make up. Nei distributori automatici ci sono rossetti YSL in ben 50 nuance diverse, tutte assolutamente instagrammabili e riconoscibili attraverso hashtag dedicati che fanno riferimento a strategie social mastodontiche.

Immagine di Kaia Gerber alla Beauty Station di Yves Saint Laurent al Coachella

Pane per le celebrities

Innumerevoli gli influencer e le celebrites coinvolte dai grandi marchi che con i loro profili dettano tendenza dando vita, attraverso il festival, ad una campagna mediatica parallela sia a livello commerciale che d’immagine.

Ricordiamo anche la protesta #nochella di Cara Delevingne dello scorso anno che boicottando apertamente il proprietario Philip Anschutz perché finanziatore di associazioni omofobe e pro-war, ha ottenuto grandi risultati con l’inserimento nella line up di artisti vicini alle comunità minoritarie dandogli voce e richiedendone il riconoscimento dei diritti.

Graphic Picture di Philip Anschutz, proprietario del Coachella

Insomma il Coachella non è solo un festival è un’istituzione, un’esperienza unica da creare anche a distanza di migliaia di chilometri. Ne sa qualcosa Netflix che il prossimo 17 aprile lancerà “Homecoming: a film by Beyonce” un documentario che racconterà la sua esibizione all’edizione del 2018…e chissà, magari gli utenti lo guarderanno gustandosi un Pink’s Hot Dog e bevendo vino californiano direttamente in barattoli di marmellata riadattati…proprio come in un Coachella Dreaming.

Anche in Italia non siamo da meno ad eventi indimenticabili. L’edizione 2019 del Fuorisalone è appena terminata, ma noi avevamo stilato la classifica dei nostri must-see. Non sei riuscito ad addentrarti nella giungla di luci milanese perchè dovevi lavorare? Non preoccuparti, l’articolo è ancora qui.

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